Raffaele Milani

Vediamo apparire, nella conquista umana dello spazio naturale, nell’ansia di sfruttare il territorio, nell’operare senza sosta su forme e materiali, dei criteri di modificazione, descrizione e progettazione, come di tutela e conservazione che vengono ideati e messi a punto da un approccio multidisciplinare. Tali criteri disegnano diversi percorsi, tra modernità e tradizione. Il rapporto uomo-paesaggio mostra come essi cooperino a uno stesso avventuroso destino. E’ il lavoro a condurre l’uomo nel regno delle trasformazioni che lui stesso promuove, per il paesaggio è invece il complesso di varie mutazioni strutturali e naturali a organizzare il piano dei suoi segni evolutivi. Entrambi sembrano raccontare qualcosa perché vivono di un fare reciproco, come di uno scambio legato anche al mito e alla memoria: l’uno con un insieme di dati, usure del tempo, catastrofi, distruzioni, tutti elementi diffusi nei luoghi per segni sovrapposti e intrecciati, l’altro con un sistema di opere, immagini e sentimenti. Potremmo in un certo senso pensare a un incrocio di racconti, quello degli uomini e quello del territorio. L’acqua, la pietra e la terra da un lato, il contadino, lo scultore, l’architetto dall’altra.

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4 Responses to Raffaele Milani

  1. shinichi says:

    Determinazione di un’estetica del paesaggio

    Raffaele Milani

    http://www.freidok.uni-freiburg.de/volltexte/5055/pdf/I_paesaggi.pdf


    VillaVigoni


  2. shinichi says:

    (Google Translate)

    We see appear in the human conquest of the countryside, in the effort to exploit the territory, in working tirelessly on forms and materials, modification of the criteria, description and design, such as the protection and conservation that are designed and developed by a multidisciplinary approach. These criteria draw different paths, between modernity and tradition. The relationship between man and landscape shows how they work together in the same adventurous destiny. And ‘the job to lead man in the kingdom of the transformations that he promotes, the landscape is rather complex mutations of various structural and natural to organize the plan of its signs evolutionary. Both seem to say something because they live in a make mutual, as an exchange also linked to myth and memory: the one with a data set, wear time, disasters, destruction, all elements common places for signs overlapped and intertwined , the other with a system works, images and feelings. We could in a sense to think of an intersection of stories, that of men and that of the territory. The water, stone and earth on the one hand, the farmer, the sculptor, the architect on the other.

  3. shinichi says:

    風景の美学

    by ラッファエレ ミラーニ

    translated by 加藤磨珠枝, 池田礼, 長友瑞絵, 深田麻里亜

    published by ブリュッケ

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